Dagli impianti sportivi ai servizi pubblici solo e sempre proroghe o assegnazioni dirette.

Cronaca/ di p.z.

A Galatina le cose vanno così. Una volta diventati titolari della gestione di un servizio pubblico chi entra non se ne esce più. Sembra come essere a quel gioco televisivo di tanti anni fa, il “Lascia o raddoppia”. Chi se lo ricorda? Nel nostro caso, però, non lascia nessuno, raddoppiano sempre.

Un paio degli esempi più eclatanti di proroghe su proroghe.

La prima è quella riguardante la gestione dei canili comunali da parte della R.T.I. tra l’ANTA e la Dog Park.

La R.T.I. (Raggruppamento Temporaneo tra Imprese) è quella che dal 2015 li sta gestendo dopo aver vinto una tribolatissima e contestatissima gara. Tribolata o meno a quei tempi una gara c’è almeno stata.

La gestione avrebbe dovuto aver la sua scadenza naturale nel maggio del 2018. Alla scadenza fu subito fatta una prima proroga di 6 mesi sino al dicembre del 2018. Ne seguì una seconda di tre mesi sino al 31 marzo 2019. Esaurite le proroghe concesse per legge non potendo disporre di altre pensarono bene di aggirare l’ostacolo. Si inventano una assegnazione diretta del servizio (sempre alla RTI) prolungando la gestione per altri tre mesi sino al 30 giugno 2019.

Di bando di gara neanche a parlarne. Intanto giunse anche il 30 giugno ed ecco pronta un’altra assegnazione diretta per altri tre mesi e sempre nelle “more dell’espletamento del nuovo bando di gara” che, però, non arriva mai.

Direte voi ma perchè fare queste assegnazioni dirette per soli tre mesi se già si sa che non basteranno? Spiegazione semplice. Per evitare di dover ricorrere al Mepa (Mercato elettronico per la Pubblica Amministrazione) non bisogna superare l’importo di 40.000 euro e nello specifico l’assegnazione per tre mesi ci costa 38.567,55 euro circa 1.400 in meno. Capito i volpini?

Direte voi: “Se con le proroghe tecniche non si può andare oltre due assegnazioni è legale poi ricorrere a questa prassi alternativa più di una volta?

La risposta, secondo i nostri volpini, stando ai fatti, sembrerebbe di si ed io aggiungo che lo è almeno fino a quando qualcuno dei nostri solerti consiglieri di minoranza non si svegli e decida di porre il quesito alla Corte dei Conti ed all’Anac.

Cosa dire del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani? Qua siamo diventati la macchietta di tutto il Salento ed anche oltre per le burlesque dei nostri tecnici comunali, Dirigenti in prima fila. Un primo bando di gara fu ritirato per carenza di requisiti tecnici, un secondo andò deserto per inadeguatezza del rapporto costo/servizio.

Credo sia forse il primo caso, in questo campo, in tutta Italia.

Nel frattempo dal 28 febbraio 2018 (scadenza dei termini del contratto)
si son succedute quattro proroghe. La prima di sei mesi da marzo ad agosto del 2018, la seconda dal primo settembre al 28 02 2019 (disattendendo le stesse direttive di Giunta che aveva fissato il termine al 31 dicembre 2018), la terza da marzo ad aprile 2019 e la quarta (quella in corso) da maggio sino ad ottobre del 2019. Ma ad ottobre i nostri tecnici, accompagnati dalla mancanza di fretta dei nostri politici, saranno sicuramente ancora nelle “more dell’espletamento del bando di gara”.

Ma le proroghe non dovevano essere al massimo due? Deve intervenire un altro richiamo del Ministero, come per le proroghe con la CSA, per porre fine a questa tragicomica vicenda?

Anche in questo caso qualcuno della minoranza si deciderà prima o poi a segnalare ad ANAC e Corte dei Conti queste assurde situazione o andremo avanti sempre e solo con interrogazioni consiliari?

Per concludere stanno per ricominciare i campionati federali delle varie discipline sportive. Qualcuno ha sentito parlare di bandi di gara per la gestione degli impianti sportivi? Ne parleremo al prossimo giro.