Un racconto di musica e vita. Il 27 agosto presso il Centro Ambientale Canali Creativi.
Vignacastrisi – BEBOP è una parola onomatopeica che imita certe inconfondibili frasi musicali corte e spezzate, sbocco naturale di un lavorio inconsapevole e di un’ansia di ricerca che tutto il mondo del jazz sentiva verso la fine degli anni trenta.
Il be-bop segna il distacco del jazz dalla musica da ballo e perde così le simpatie del grande pubblico bianco; è proprio il punto di svolta nell’evoluzione del jazz, passa dall’essere musica ballabile e di facile ascolto a un linguaggio complesso rivolto ad ascoltatori attenti.
Il pianista Andrea Gargiulo arrangia brani dell’epoca del bebop (e non solo) e li intreccia con la voce in parola di Silvana Kühtz, per raccontare la storia difficile, aspra, malinconica, esagerata e alcolica di musicisti come TheloniusMonk, Lester Young e BillieHolliday, Chet Baker, Miles Davies…
La storia narrata si srotola attraverso un testo che Silvana Kühtz ha scritto usando le tantissime fonti a disposizione, libri, articoli di giornale, foto, ed è la stessa Silvana Kühtz che dà voce alla baronessa Kathleen Anne Pannonica Rothschild, che abbandonò la società britannica ricca di glamour cui apparteneva per immergersi da mecenate e appassionata nel mondo del jazz statunitense. In questo concerto Pannonica racconta storie più o meno verosimili, episodi e incontri realmente accaduti o narrati nei libri della storia del jazz per ricreare quelle atmosfere e far rivivere un’era centrale in tutta la musica jazz che ne sarebbe seguita.
Gli spettatori sono trasportati in un periodo che ha visto i grandi protagonisti della storia della musica afroamericana vivere, amare, soffrire per affermare il loro diritto ad esprimersi
