comiziRubriche/ di Piero D’Errico

Più o meno la stessa età, perdonatemi se sbaglio, cresciute entrambe nella sezione, non so se a cominciare dal vecchio PCI o da qualche sigla, con lo stesso contenuto, successiva.

Sanguigne e dirette, non so chi un po’ di più.

Sandra e Daniela.

Non erano pochi i segnali che nel recente passato,  lasciavano presagire una difficile convivenza.

C ‘erano evidenti segnali di una reciproca “insopportazione”.

Hanno così, fortunatamente, diviso il loro percorso politico, ognuna si è liberata del peso ingombrante dell’altra, ognuna può essere “prima”.                                                                                                                                 

Utili entrambe alla città e al dibattito politico  che ruota intorno ai suoi problemi ed entrambe presenti  in questa competizione elettorale, entrambe presenti a dividere il paese su un “nome locale”.

Non conosco i nuovi meccanismi di questa legge elettorale così strana e complicata, non so dire quale delle due candidate abbia un motivo “elettorale”  o quale delle due abbia nella sua candidatura il motivo di contrapporsi all’altra, di fermare l’altra.

Una continuazione di vecchi rancori non scordati, la continuazione di un “confronto/scontro politico” iniziato nello stesso partito  e spostatosi tra partiti differenti.

Amo la passione dell’una e la chiarezza dell’altra, di qua o di là, bianco o nero.

Il loro “uguale” parlare in faccia, il loro “simile” non mandarsele a dire.

Una con un incarico politico importante in corso, l’altra destinata ad averlo nel partito appena nato.

Entrambe impegnate in un confronto politico, in una competizione che apre finalmente un dibattito politico in una città spenta, che fa tornare la passione, la voglia di “votare”. Insomma risorsa per il paese.

Difficile si trovino su posizioni contrapposte anche dopo il voto.

Staranno molto più vicine di quanto non lo siano ora.

Saranno sicuramente alleate,  in partiti diversi, ad amministrare moltissime realtà.

Io non so dove mi porterà il mio “ragionamento politico”.

Non mi dispiacerebbe se mi portasse a votare l’una o l’altra.

Soltanto una però. Peccato.