Ancora il canile municipale. Lavori appaltati con un ribasso del 30,05% ma risparmio vanificato “dall’ imprevisto ed imprevedibile”    

Stemma Galatina 100x100Cronaca/Galatina/ di Pietro Zurico

Giulio Andreotti tra i suoi tanti detti famosi aveva uno che recitava più o meno così : ” A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca ” Io onestamento leggendo la determina di cui sto scrivendo ho pensato male ma spero di non averci azzeccato.

Ritorniamo a parlare del nuovo canile municipale quello in contrada S. Vito. Riporto di seguito il link per chi volesse rinfrescare la memoria.   https://www.ilsedile.it/il-via-al-nuovo-canile-rifugio-e-sospeso-tra-il-tamigi-e-lasso-intanto-liquidato-il-mese-di-dicembre-al-canile-privato-4-630-euro/

Ripartiamo da una determina dirigenziale del dipartimento dei LL.PP. e precisamente la 278 del 5 marzo 2014 avente per oggetto :” Lavori di sistemazione esterna presso il nuovo canile/rifugio in contrada S. Vito in Agro di Galatina. Approvazione di regolare esecuzione-liquidazione”

Insomma si trattava di sistemare lo spazio esterno del canile per facilitare l’ingresso degli automezzi al suo interno. Per questi lavori erano stati messi in preventivo 15.000 euro che erano stati dati dalla ditta Orion, oltre ad altri 250.000 mila, come ricompensa per non aver ricevuto ostacoli nella realizzazione di un impianto fotovoltaico di grosse dimensioni sul nostro territorio.

Successivamente detti lavori sono stati aggiudicati, con il criterio di “aggiudicazione del prezzo più basso”  tra tre operatori economici sorteggiati, alla Ditta IMAR di Margiotta Ivan – Galatina, con il ribasso del 30,050%  sull’importo a base di gara di € 9.435,76 e cioè per € 7.255,49 oltre ad € 1.698,44 per il costo del personale ed € 365,80 per oneri di sicurezza per l’importo contrattuale complessivo di € 9.319,73, oltre IVA. 

Però, ecco il però, durante l’ esecuzione dei lavori è sorta la necessità di eseguire maggiori lavori non previsti ed imprevedibili nel progetto originario, per migliorare e rendere più funzionale il percorso esterno ed una pulizia con diserbamento generale di tutta l’area esterna.

Eseguiti questi imprevisti ed imprevedibili  si determina pertanto  “di approvare gli atti di contabilità finale e certificato di regolare esecuzione, redatti e sottoscritti da questa Direzione LL.PP. Servizio 1° da D.LL. e RUP geom. Daniele Grappa, dei lavori di sistemazione esterna presso il nuovo canile/rifugio in contrada “San Vito” in agro di Galatina dell’importo di € 13.117,43, oltre IVA del 10% pari ad € 1.311,74 e cosi per l’importo complessivo di € 14.429,17  e di pagare la somma complessiva di € 14.429,17 inclusa IVA del 10%”.

Le domande son sempre le stesse. Si possono veramente operare ribassi di oltre il 30% su un prezzo base di gara fissato dall’ente appaltatore?  Se è si due son le ipotesi o chi determina i prezzi non ha la minima idea di cosa sta trattando oppure lo fanno di proposito per generare i  pensieri strani.

I pensieri strani nascano dal fatto che cammin facendo si scoprono, come si legge in determina,  interventi da fare per  cose impreviste ed imprevedibili. Volete che sia prevedibile il diserbaggio della zona? Ma scherziamo davvero? In inverno non si può prevedere che l’erba cresca altissima e rigogliosissima solo da quelle parti.

In conclusione dai 9.319,73 euro + IVA con cui vengono appaltati i lavori alla ditta IMAR si giunge a liquidare alla ditta esecutrice dei lavori la somma di euro 14.429,17 che è quasi pari alla somma preventivata per i suddetti lavori senza il ribasso del 30%.

Intanto si continua a  spendere 4.600 euro per ricoverare i randagi nei canili privati perchè il municipale nonostante i 165.000 euro già ancora non entra in funzione?.