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Lecce/Lunedì 6 maggio, presentazione del libro “Nazione Europa. Perché la ricetta sovranista è destinata alla sconfitta” di Claudio Tito.

Eventi

In attesa delle prossime edizioni della rassegna “Io non l’ho interrotta” (2|4 – 11|13 luglio) e del festival “Conversazioni sul futuro” (17/20 ottobre), lunedì 6 maggio alle 18:30 nel Teatrino del Convitto Palmieri di Lecce, l’associazione Diffondiamo idee di valore, il Movimento Federalista Europeo, l’Università del Salento in collaborazione con Libreria Liberrima e Polo BiblioMuseale di Lecce ospitano la presentazione del libro “Nazione Europa. Perché la ricetta sovranista è destinata alla sconfitta” di Claudio Tito (Piemme).

Il giornalista de La Repubblica, corrispondente da Bruxelles ed editorialista per l’Europa, dialogherà con Simona Ciullo (segretaria Movimento Federalista Europeo – Puglia), Ubaldo Villani-Lubelli (docente di Storia delle istituzioni politiche europee dell’Università del Salento) e Pierpaolo Lala (giornalista e operatore culturale).

«L’Europa sarà forgiata nelle crisi», diceva Jean Monnet, e in effetti le ultime crisi sembrano aver dato una svolta decisiva all’Unione, che per affrontare la pandemia, le gravi difficoltà economiche e poi la guerra in Ucraina ha rovesciato alcuni dei dogmi che la frenavano da decenni. L’UE, forse più per necessità che per scelta, ha accettato la formazione di debito comune con il Recovery fund, ha agito coesa in ambito sanitario con gli acquisti collettivi dei vaccini, ha inserito elementi sovranazionali di organizzazione della Difesa soprattutto con la condivisione degli aiuti militari all’Ucraina. Questi sviluppi segnano una strada senza ritorno. I burrascosi anni del Covid hanno piantato nella terra del Vecchio Continente il seme della sovranità europea, della Nazione Europa. Un seme che ha ora bisogno di crescere e diventare un albero robusto, per un’Unione che abbandoni progressivamente gli accordi e i veti tra gli stati trasferendo poteri verso le istituzioni condivise; e che ripensi la governance della moneta unica dotandosi di un bilancio comune. Il rischio di un ritorno agli steccati nazionali è ancora forte, anche in vista delle Elezioni europee di giugno 2024. Ma se da un lato la retorica sovranista è un efficace strumento di propaganda per le destre, dall’altro le sue ricette si rivelano impraticabili al governo. Perché alla fine tutti devono fare i conti con l’irreversibilità del processo comunitario.

In mattinata, alle 9:30 (ingresso libero), nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento nel Campus Ecotekne, Claudio Tito parteciperà al seminario “L’Unione Europea e la sfida dei sovranismi“. Organizzato nell’ambito degli insegnamenti di Storia delle istituzioni politiche e di Fondamenti storici di diritto europeo del Corso di laurea in Giurisprudenza di cui sono titolari rispettivamente i professori Ubaldo Villani-Lubelli e Raffaele D’Alessio che dialogheranno con il giornalista insieme a Jacopo Lillo, dottorando in Diritto dell’Unione Europea nel Dottorato di ricerca Diritti e Sostenibilità, l’incontro vedrà in apertura i saluti istituzionali dei professori Luigi Melica, direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, e Stefano Polidori, presidente del Corso di laurea in Giurisprudenza, e della professoressa Eliana Augusti, presidente del Corso di laurea in Governance Euromediterranea delle politiche migratorie.

Per questa occasione, inoltre, nell’ambito del progetto Servizio Civile Universale dell’Università del Salento, sarà effettuata una visita all’esemplare Grassidella Costituzione italiana conservato nella Biblioteca del Dipartimento di Scienze Giuridiche con interventi di Anna Rita Sebaste (capo Biblioteca dipartimentale aggregata) e Marta Cataldi e Annachiara Urso del Servizio Civile Universale.

Il Progetto di Servizio Civile Universale dell’Università del Salento prevede, infatti, la promozione dell’idea che le biblioteche e i musei siano un luogo di memoria collettiva e luogo del sapere inteso come consapevolezza del legame profondo che unisce culture differenti. Più in generale, l’obiettivo del progetto è di ridurre tutte le differenti forme di diseguaglianza con l’idea che le biblioteche e i musei siano luoghi di promozione dell’integrazione sociale e culturale.

Il progetto pone al centro il cittadino e lo studente non più come fruitore ma come protagonista di esperienze e di cultura nell’intento di partecipare attivamente alla costruzione di una nuova identità di queste realtà. L’esemplare Grassi è uno dei testi originali della Costituzione italiana firmata dai padri costituenti. È stato di proprietà del diplomatico e storico Fabio Grassi, nipote del Guardasigilli Giuseppe Grassi che firmò la Costituzione della Repubblica italiana nel 1948, ed è stato donato dagli eredi del diplomatico al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Lecce. Il seminario si svolge nell’ambito delle attività di Scuola Civica, laboratorio di didattica sperimentale (Terza Missione) sul diritto plurale dell’integrazione a cura di IntegroLAB, l’Unità di ricerca del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento.

“Storia del Grande Salento”, presentazione a Ostuni il 5 maggio.

Eventi

Continua il ciclo di presentazioni della “Storia del Grande Salento Dalle radici di Terra d’Otranto ai cento anni delle province di Brindisi, Lecce e Taranto” (Edizioni Grifo), il libro del giornalista Lino De Matteis. Domenica prossima, 5 maggio, sarà presentato a Ostuni, alle ore 19:00, presso la Casa della Musica, in via Gabriele Rossetti, 25, nell’ambito della rassegna “Incontri letterari di primavera”, realizzata con la direzione artistica di Massimo Gianfreda.

Dialogherà con l’autore Silvano Marseglia, presidente europeo Aede e dirigente scolastico emerito. Modererà il giornalista Mino De Masi, già caporedattore del Nuovo Quotidiano di Puglia. Altre presentazioni in programma il 15 maggio a Mesagne, il 27 maggio a Taranto e il 20 giugno a Grottaglie.

Un libro in controtendenza quello di Lino De Matteis, che cerca elementi unitari del territorio in un mondo in preda alla disgregazione localistica. Il Grande Salento è l’erede naturale di Terra d’Otranto, della quale rappresenta oggi la sintesi lessicale, storica e geografica, come emerge dalla rilettura degli eventi storici, dalle origini ai giorni nostri. La penisola salentina è sempre stata un’unica regione storico-geografica, divisa dal fascismo un secolo fa, con la creazione delle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Ma la tripartizione del territorio, se, da una parte, ha alimentato i provincialismi, dall’altra, non è riuscita a cancellare quel sentimento unitario, che, sopravvissuto alle tortuosità storiche, si è di continuo manifestato e riproposto, dall’Assemblea costituente ai recenti accordi tra gli Enti territoriali. Un sentimento che non scaturisce solo dalle comuni radici storiche ma, anche, dalla consapevolezza di dover affrontare insieme le sfide della crescita e della modernità.

La “città polivalente ionico-salentina” rappresenta, infatti, la dimensione ottimale per costruire un sistema di “reti urbane intelligenti”, in grado di ridare al Salento quel ruolo centrale che, in passato, ha avuto nel Mediterraneo. Sulle radici di Terra d’Otranto, innegabile collante storico-culturale del territorio, si è innestata la volontà di ritrovare una comune identità attraverso lo spirito confederativo emerso, negli ultimi decenni, con gli accordi di partenariato e la firma dei protocolli d’intesa tra le Istituzioni delle tre Province salentine. Il libro si compone di quattro parti: l’Età antica (dai nativi salentini alla Calabria romana), l’Età di mezzo (dalla Longobardia alla Terra d’Otranto), l’Età Moderna (dalla Provincia di Lecce a quelle di Taranto e Brindisi) e l’Età contemporanea (dalla divisione fascista allo spirito confederativo).

Lino De Matteis, giornalista e scrittore, è direttore della rivista ilGrandeSalento.it. Tra i fondatori del Quotidiano di Lecce Brindisi Taranto, poi Nuovo Quotidiano di Puglia, è stato direttore di Paese Nuovo, caporedattore della Tribuna del Salento e direttore di Progetto. Già collaboratore della Repubblica e dell’Espresso, ha fondato la Glocal Editrice e scritto libri di saggistica e attualità.

Università Popolare “A. Vallone”: “L’arte contemporanea in Puglia”. Un incontro con la critica d’arte Cecilia Pavone

Eventi/Di Mario Graziuso

Oggi lunedì 15 aprile alle ore 18:30, nella Sala Conferenze del Palazzo “De Maria”, in Corte Taddeo, sarà presentato il libro scritto da Cecilia Pavone, “Puglia. Artisti, luoghi e sperimentazioni nell’arte contemporanea”. Dialogherà con l’autrice il Direttore del Museo Civico “Pietro Cavoti” di galatina, prof. Salvatore Luperto.

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