Un bambino, un insegnante, una penna, un libro possono cambiare il mondo. (Malala YOUSAFZAI)

SAM_1345SAM_1326di Monica Cascione 

C’è uno spazio urbano nato per ospitare il Quartiere Fieristico.

C’è uno spazio urbano scelto liberamente dai cittadini galatinesi – e non solo – per correre e passeggiare.

C’è uno spazio urbano che il giovedì diventa piazza-mercato.

C’è uno spazio urbano che ieri ha pulsato di colori, immagini, suoni, parole. Parole dette, scritte, lette, sussurrate, urlate, in un vortice vitale. SAM_1307SAM_1327

C’eravamo tutti noi, amanti di quelle parole che il libro rende eterne. Noi insegnanti, assieme a bambini e ragazzi, assieme a tanti genitori che come i loro piccoli ci chiamano “maestre”.

C’erano librai, editori, associazioni.

Eravamo in festa, oggi: la festa cittadina dei lettori.

Non eravamo a scuola, ma in aule all’aperto, dove il marciapiede diventa banco e sedia insieme, dove i muri sono grandi quaderni, dove le vele di giovani menti e cuori si gonfiano e vanno libere e veloci allo spirar del lib(r)eccio! Dove persino gli alberi partecipano della nostra allegria, sventolando carte scritte e colorate e facendosi adottare da chi  ha voglia di dedicare loro cura e attenzioni.

“Classi capovolte” insomma,  secondo una definizione di Tullio De Mauro.

Eravamo negli spazi antistanti il quartiere fieristico per leggere ad alta voce, per fermare l’emozione delle parole lette su un murales, su quel muro scalcinato della nostra città, che da oggi in poi ci sembrerà più bello, “rigenerato”,  più nostro.

Abbiamo fissato sulle pareti ed illustrato passi tratti dal libro di Roberto Piumini “Le isole del mare”, isole incantate verso cui abbiamo “viaggiato” l’ultima settimana di settembre per la festa “scolastica” dei lettori, nella nostra biblioteca “Giona”-Presidio del libro.

“C’è un’isola del mare che è un gran coro…” si legge in uno di questi passi. Oggi la nostra Galatina è stata un unico grande coro, di voci bambine e adulte. Un coro che canta Bellezza, un coro che canta la voglia di rigenerare spazi, luoghi, angoli, cantucci, all’insegna della bellezza.

Monica CASCIONE

Insegnante scuola primaria

Istituto Comprensivo “Polo 2”